giovedì 2 febbraio 2017

MOMENTI FELICI, 9^ ed ultima parte,

Momenti felici (e non...) della memoria, 
9^ ed ULTIMA PARTE
da Sett. 2003 a Dic. 2016

Così infine ci trasferimmo nella nostra nuova, grande gabbia dorata...Per terminare e perfezionare la quale furono necessari ancora svariati lavori ed esborsi: impianto di giardino ed ampio frutteto, recinzioni, impianto d'allarme, irrigazione automatica, piscina...Fummo ancora presi dai svariati lavori, molti dei quali realizzammo noi stessi, con le nostre mani e l'ormai acquisita competenza, al servizio di naturali predisposizione 
e passione specifiche.

Non avemmo difficoltà ad ambientarci con luoghi, persone e servizi disponibili in zona, apprezzando la "qualità di vita" che offre il sito: pace, silenzio, aria buona e la possibilità di decidere se e quando usufruire delle svariate strutture disponibili nel raggio di poche decine di km., cioè di tempi di percorrenza decisamente brevi, variabili da pochi minuti alla mezz'ora. Le nostre mete più remote: Milano a 60-80 minuti, Como a 90-100, Genova a 90-100. Ma rimanendo nell'immediato, a 5-10 minuti di auto abbiamo tutto o quasi: negozi, supermercati, ospedale, scuole, ristoranti e trattorie...Ed il capoluogo della vallata, caratteristico paesotto di valenza storica, con le sue tipiche vestigia, la Torre dei Malaspina, i vicoli, le specialità
gastronomiche...; circonadato da frazioni di altrettanto notevole richiamo turistico-culturale. 
Ed itinerari di ogni tipo, che si sprecano nelle possibilità di fruizione e destinazione: dalle lunghe passeggiate sulle colline circostanti sino alle "vie del sale", percorribili a piedi, a cavallo o in mountaibike, che in due-tre giorni consentono di raggiungere il mar Ligure attraverso l'Appennino, mare distante in linea d'aria solo 45 km. !
E le montagne, dove si scia regolarmente: il Penice, il Brallo (ove è anche ubicato un importante centro estivo del Federaz. Ital.Tennis), l'Armà ed il Lesma, 1.700 mt., dalla cui vetta abbiamo più volte scorto e fotografato il mar Ligure, la Corsica e le isole toscane. Tutto ciò a portata di mezz'ora d'auto (20-30 km.).
Osservatorio Radar del M.te Lesima. 1720 m. s.l.m.
Vicinissime sono anche il Golf e le Terme di Salice e Momperone, nuovissimo 18 buche in Val Curone (15 minuti di strada entrambi). A 20-30 minuti c'è la simpatica cittadina di Voghera, con ampie ulteriori possibilità di servizio ed il Mega Centro Commerciale di Montebello, in cui sono presenti tutti i principali outlet, Cinema Multisala e servizi di ogni tipo.

A 40 minuti abbiamo l'Outlet di Serravalle Scrivia, la notevolissime città di Pavia, poco più oltre Alessandria e Piacenza. Bellissima Bobbio, in val Trebbia, subito oltre il passo del Penice (30-40 minuti).
Il suggestivo Canyon nell'adiacente Val Borbera

Ed in quasi ogni luogo scarsi o inesistenti problemi di traffico e di parcheggio, sopratutto se paragonati agli intasamenti di Como e Brianza, di Genova e Milano non ne parliamo neppure !

Per i cinque anni in cui io continuai a lavorare vivendo nella nostra nuova casa, non ebbi mai alcun problema di lontananza, anzi ! La vicina (a Voghera) presenza di autostrade verso tutto il Nord Italia (Torino-Brescia, Milano-Genova, Autosole...)
mi favorivano per il fatto di trovarmi già oltre il nodo cruciale, nevralgico, che sempre era stato quello delle Tangenziali Milanesi !  Che ora dovevo affrontare solo nel caso dovessi recarmi nella zona di Milano o a Nord di quella. Così come quando, in media una volta alla settimana, dovevo recarmi in Fabbrica, al confine Svizzero Comasco: 150 km che percorrevo tranquillamente in 90 minuti, partendo alle 6 del mattino e "bucando" le tangenziali al ritorno, perlopiù in orari di traffico accettabile.
Scorcio centro storico del capoluogo.

I miei pernottamenti fuori sede erano quasi solo relativi a viaggi nel Veneto, talora in Emila, quando comunque cercavo di razionalizzare gli appuntamenti e gli itinerari in modo da sfruttare al massimo i tempi più lunghi. Talora dormivo in zona Como, in albergo o a casa dei miei figli, quando ero più impegnato in Fabbrica, così come in occasione delle bellissima, importante Fiera annuale di Villa Erba, a Cernobio.
Nei weekend o comunque nelle ore serali delle giornate in cui restavo a lavorare in ufficio, nella nuova casa, se non mi toccava lavorare ancher per quella, mi dedicavo a più o meno lunghe escursioni, a piedi ma anche in bici, lungo i spesso ripidi crinali delle alte colline montagnose che circondano la valle, ricche di boschi e di apprezzabili scorci, talora incontrando esemplari della fauna locale .
Cortile interno del millenario monastero di Sant'Alberto da Budrio (2 ore a piedi da casa).

L'installazione della piscina fu l'impegno, anche economicamente, maggiore, per quanto cercassi di trovare le soluzioni più economiche e risparmiose, ad esempio selezionando il fornitore ed acquistando direttamente in fabbrica, come del resto già avevo fatto per la maggior parte degli altri materiali.
Era dal 1976 che avevamo la nostra piccola (minimo 10 x 4) piscina "in casa", per noi accessorio di primaria importanza, essendo assidui nuotatori ed avendola attrezzata per un uso di minimo 5 mesi/anno e senza dover far virate (nuoto controcorrente e/o con trazione elastica).
La vasca appena installata. Oggi le siepi intorno superano i 3-4 mt.

In questo modo anche la scorsa stagione, tra gli inizi di Maggio e quelli di Ottobre, personalmente ho nuotato oltre 200 km, mia moglie pochi di meno, con nostro grande beneficio psicofisico.
Per non parlare della gioia dei nostri 5 nipotini, che tutti qui hanno imparato a nuotare e due di loro sono già avviati all'agonismo. 

Nessun problema di ambientamento, come dicevo, anche perchè ormai da svariati anni assiduamente già frequentavamo la zona, per tutte le incombenze e problematiche relative alla nuova costruzione.
L'unica cosa che tuttavia non mi riuscì fu quella di rimpiazzare, almeno in parte, le poche ma radicate amicizie che per circa 30 anni mi avevano accompagnato nel tempo libero, spesso nello sport, talora in vacanza.
Per mia moglie fu più facile instaurare rapporti, vivendo costantemente in zona, senza essere come me assente per lavoro la maggior parte del tempo. Quando infine io andai in pensione, ad ormai quasi 70 anni, era forse troppo tardi, anche per la particolarità delle mie inclinazioni, interessi ed abitudini, che non trovano grandi riscontri in generale, nei miei coetanei in particolare.
Con il mio amico Snoopy al rifugio "La faggeta", 1.300 mt. s.l.m.

Ma un grande, vero amico lo trovai comunque, nel 2005, assiduo, fedele, affezionatissimo: il nostro cane Snoopy, uno Spinone bianco di media taglia, il cui lungo pelo deriva da un parziale incrocio con il Lagotto, che diventò il nostrio immancabile compagno, ovunque andassimo, capace di viaggiare per intere giornate in auto senza fare una piega, talmente buono e silenzioso da preoccuparci a volte se per caso non lo avessimo dimenticato in giro...
Con i vecchi, pochi amici, solo episodici contatti, sempre più rarefatti. Unica grande delusione un mio collega di lavoro, che per oltre 30 anni era stato nostro assiduo ospite, compagno gradito di mille escursioni e dei diversi sport praticati, che consideravamo abitualmente da sempre come un fratello...
Improvvisamente sparito, saranno ormai nove anni: senza addurre spiegazione alcuna, all'improvviso negandosi alle nostre telefonate, ai nostri inviti e tentativi di capire perchè...? Amen e così sia...e l'amaro sapore del fatto si stempera nel lungo scorrere del tempo, come ogni altro.
CHI L'HA VISTO ?

Unica possibile spiegazione che io sia riuscito ad ipotizzare, la ricollego al nostro ultimo incontro, dalle parti di Bologna, dove io transitavo per lavoro. In quella occasione, nello scambiarci notizie ed aggiornamenti, anche a livello di sfogo, come spesso si fa tra amici, lui mi confidò dei problemi, anche economici, che gli stava creando un figlio ed io gli esternai analoga mia situazione: qualcuno espressamente incaricato di farlo si era "dimenticato" di pagare le mie tasse per qualche anno, ed ora Equitalia mi aveva mandato il conticino: qualcosa tipo 110mila euro...
Quindi l'ipotesi che possa essersi defilato sine die temendo una mia stoccata, conoscendomi bene quanto mai improbabile.

Ciò che, alla faccia dei "momenti felici", coincise con altro notevole guaio: una brutta infezione al ginocchio, che nonostante il valido intervento chirurgico subito, ebbe alcune ricadute...Gamba gonfia come uno zampone, a rischio di amputazione, febbre alta ed immobilità per settimane...Alla fine ne uscii con dosi quasi letali di antibiotici ed antinfiammatori, che furono molto probabilmente causa scatenante dei miei successivi acciacchi, in particolare ipotiroidismo cronico e fibrillazione atriale. Lunga riabiltazione, stampelle...Utilizzando le quali e facendomi accompagnare in auto andai anche talora a lavorare, quando non riuscivo a farlo da casa ! Fu un brutto "momento", un pesante scalino difficile da risalire, sia per l'aspetto economico (Equitalia), che per quello fisico (stato di salute)...
Tornai a stare meglio, ma non fui più quello che ero stato fino a poco prima dell'incidente, quando mi sentivo e dimostravo minimo dieci anni di meno. Purtroppo la Fibrillazione atriale, anche se a bassa frequenza come la mia, è una grande menata, sopratutto per chi abituato ad una vita fisicamente attiva, a fare sport: semplicemente "toglie il fiato" sotto sforzo...!

Il mio vecchio muscolo cardiaco sarebbe ancora in ottime condizioni, ma non riceve gli adeguati "impulsi elettrici" previsti per una battito regolare...La "malattia del seno atriale" equivale ad uno spinterogeno malfunzionante, per cui il motore 4 cilindri, se pure in perfette condizioni, "va a 3", come dice il meccanico, anzichè "a 4" come dovrebbe: capita infatti, sopratutto all'inizio dello sforzo (caso tipico una salita, una scalinata...), che l'aritmia blocchi un atrio, il sangue ristagna, l'ossigeno viene a mancare...
Come se ciò non bastasse s'instaura il pericolo dell'Ictus..., per l'eventuale grumo che potrebbe formarsi durante il ristagno, che ripartendo andrebbe a tappare da qualche parte...Unica prevenzione è la "scoagulazione", cui sono ormai da otto anni soggetto, assumendo farmaci che mi rendono quasi emofiliaco... Cioè a rischio di emoragie, ematomi per la minima botta, continui sanguinamente per graffi minimi, superficiali.

Il pacemaker che m'installarono 6 anni fa risolse discretamente la mia vecchia bradicardia acuta, tipica di un cuore molto "sportiveggiante". Già nel lontano 1969, a soli 28 anni, fui ricoverato in rianimazione a Padova con 25 pulsazioni al minuto, sospetto blocco atrioventricolare. poi facilmente risolto con il blando utilizzo di cardiostimolatori. Ebbi poi altri episodi, mediamente ogni 5 -10 anni, sempre ugualmente risolti; 
ma infine, con l'instaurarsi della fibrillazione, la bradicardia manifestò "pause" preoccupanti per il rischio di un arresto cardiaco. Il pacemaker purtroppo non risolve anche la Fibrillazione.
Per maggiori informazioni sull'argomento consiglio il mio Blog:
"Fibrillazione Atriale (PROBLEMI DI "QUORE")
 http://fibrillatrial.blogspot.it/
Così va il mondo, c'è di peggio ecc...o come si usa dire. In effetti, come del resto accade arrivando alla mia età, negli anni ho purtroppo sepellito svariati amici, parenti e conoscenti miei coetanei o anche più giovani.
Il "bello" della vecchiaia...

E con tutte le mie magagne continuo, sempre più faticosamente, a farmi sgambate talora quasi discrete, lunghe nuotate, e tanta ginnastica, quasi tutti i giorni.
Ho il vantaggio di non aver mai fumato, negli ultimi anni ho dovuto quasi annullare i piaceri della tavola e purtroppo anche quelli del sesso...Ciò che mi aiuterebbe a praticarlo ancora essendomi inibito per controindicazioni varie, sopratutto di tipo cardiovascolare.
Godo altrimenti alla grande tutte o quasi le gioie di essere felice "nonno" di 5 nipotini, 3 più 2 ! Nel senso che tre (Carolina, Greta e Brando) sono nostri nipoti naturali, figli di Valentina (Carolina) e di Gioel (Greta e Brando); gli altri due (Jacopo e Ginevra detta Gingi) sono figli di amici, da quasi sette anni affidati alle nostre cure di babysitter. Rapporto con un coinvolgimento molto intenso e particolare, che ha finito con il determinare una vera "parentela" virtuale !
Figli e nipoti festeggiano i 70 anni di nonna Wanda.
(da sin. Corrado e Valentina, Wanda, Gioel. I bimbi:Jacopo, Gingi, Carolina, Greta, Brando)
 La situazione logistica purtroppo fa si che i nipoti naturali vivano lontano, anche se non perdono occasione per venire in vacanza dai nonni, per loro è una sorta di paese dei balocchi.
Gli altri due sono stati altrimenti sempre e sopratutto con noi, essendo i genitori entrambi impegnati nel lavoro.
L'ultimo pistolino arrivato.
Solo ultimamente Jacopo si è allontanato, alunno delle medie pressochè 12nne riesce ora ad essere gestito a casa sua, mentre 

la piccola affetuosissima Gingi, 7 anni appena compiuti, viene ancora gran parte delle sere a dormire dai suoi "nonni", allietandoci con la sua invadente ma graziosissima ed amata presenza.
I quattro nipotissimi più grandi.

Questo ed altro fa si che noi si abbia ben poco tempo per annoiarci, subire la depressione della vecchiaia ecc...
L'altro consiste nel tanto da fare che richiede la conduzione e manutenzione della nostra troppo grande, bellissima magione.
Una casa di 400 mq., l'annesso ettaro in esterni (giardino, piscina, cortile, orto, frutteto e prati...) richiedono per la loro manutenzione quantità di lavoro sempre più eccedenti le nostre calanti capacità di provvedervi.
Tagliare 8.000 mq. di erba, potare una novantina di alberi, raccoglierne i frutti, tagliare siepi lunghe un centinaio di metri ed alte più di 3, provvedere una buona manutenzione della piscina, irrigare giardino e piante, conservare al meglio le varie strutture di fabbricato ed accessori (muri, serramenti, pavimentazioni esterne ecc...), ecc...Significa essere impegnati almeno 3-4 ore al giorno, tutto l'anno, ora più, ora meno.

Da qualche anno abbiamo fortunatamente l'aiuto part time di un giovane, bravissimo romeno, forte e volenteroso tuttofare, che ci risolve gli impegni più gravosi.
Da più tempo ancora abbiamo messo in vendita la proprietà, ma la pessima congiuntura economica generale, immobiliare in particolare, in continuo peggioramento, rendono sempre più aleatoria ed improbabile questa soluzione, nonostante la nostra richiesta sia ormai scesa alla metà del valore reale (intrinseco) dell'immobile.

Gran parte di quanto sopra, mi rendo ampiamente conto, non corrisponde affatto ai "momenti felici" che titolano questi post.
Del resto questa realtà include tuttavia, fortunatamente, ancora ampi spazi di serenità, di relativo benessere e la piacevole consapevolezza di un vivere in un ambito sicuramente fortunato, almeno secondo le nostre istanze, anche se non ne include la "perfezione"...Io me ne convinco ogni volta di più quando mi fermo a guardare, a considerare la natura che ci circonda e le relative sue opportunità di vita, lontani dal caos, dalla confusione, dal traffico, da gran parte dell'inquinamento ambientale e dallo stress che da tutto ciò può derivare.

D'altro canto abbiamo praticamente disponibile quasi ogni comodità auspicabile in un breve raggio di spazio e/o di tempo, fruibili con i vantaggi di una bassa densità abitativa e veicolare.
Ed ancor più me ne convinco prefigurandomi un ritorno in altri ambiti, a partire da quello comasco brianteo da cui proveniamo ed in cui potremmo riavvicinare figli e nipoti. 
Ogni qual volta ci rechiamo a trovarli infatti, io sopratutto soffro la congestione del traffico, le difficoltà dei parcheggi, il caos in generale, problematica cui non sono affatto più abituato !
Panoramica del sito: noi siamo ubicati al centro dell'immagine verso destra, sopra è l'alta collina il cui crinale costituisce il confine con il piemonte, in basso tra gli alberi scorre il torrente, al di qua del quale transita la statale del monte Penice.
 Un breve, significativo dato demografico, relativo alla densità della popolazione: la provincia di Como ha 480 abitanti per kmq.,
quella di Pavia 180, assai meno della metà; ma il dato si esaspera considerandolo a livello comunale: il territorio di Cantù da cui provengo (ed ho vissuto per oltre 30 anni !) ha 1.736 ab./kmq.! Quello del comune dell'oltrepò pedemontano in cui vivo da oltre 13 anni 38 ab./kmq., cioè 50 volte di meno ! ! !
E non è per questo che noi ci sentiamo isolati o perfino
Scorcio aereo di Voghera centro.
desertificati ! In 5 minuti arriviamo nel capoluogo della valle, dove troviamo gente, negozi, servizi, "vita e movimento": in 25-30 minuti raggiungiamo il "caos"controllato dell'enorme struttura iper-outlet di Montebello, e/o la simpatica cittadina di Voghera, decisamente "padana", non molto più piccola di Como, ma assai meno incasinata, in cui è possibile vivere l'atmosfera cittadina, con tutte o quasi le inerenti prerogative. Se poi vogliamo proprio farci del male...in circa un'ora possiamo raggiungere caotiche metropoli o quasi, come Milano o Genova, poco più oltre Torino.

Il Centro Commerciale di Montebello della Batt.

Ma il problema, il maledetto problema, sta nell'inesorabile avanzare della maledetta vecchiaia, con i sui acciacchi limitanti,
per cui diventa progressivamente sempre più inverosimile calcolare di reggere ancora a lungo l'attuale, impegnativa situazione.
Soluzioni alternative ? Ne abbiamo considerate diverse e sono tutte più o meno realisticamente praticabili, adottando in ogni caso, poco o tanto, diverse forme di compromesso.
Escluderei senzaltro quella adottata da nostri conoscenti italoamericani, residenti in Texas, che hanno venduto la loro bella casa e si sono trasferiti in un residence per anziani, attrezzatissimo e superorganizzato, in cui conservano la loro indipendenza abitativa ma usufruiscono di tutta la possibile assistenza...In pratica hanno acquistato l'usufrutto di tale soluzione scomettendo sulla durata della loro sopravvivenza...
Residence per anziani a Coira (CH)

Io altrimenti, in questo momento in cui non mi sento in grandissima forma (la stagione invernale non mi è mai giovata e col passare degli anni men che meno), mi prefiguro ancora, nel giro di 3-4 mesi, il ritorno del tepore primaverile, il profumo delle tantissime piante che ci circondano, passeggiate più lunghe e meno intabarrate, la riapertura della nostra piccola-grandissima piscina, tante vasche nuotando trattenuti dall'elastico in un acqua inizialmente assai frizzante (19-20°), i giochi, le grida, la compagnia deliziosa dei nostri carissimi nipotini, correndo sul grande giardino pensile panoramico, in bicicletta nel vasto cortile e sul viale privato, in altalena, sullo scivolo, nella casetta attrezzata per loro appositamente da me costruita sono ormai 8 anni e continuamente rinnovata, dentro la quale riesce ancora ad entrare senza piegare la testa solo il più piccolo.

Questo ed altro io oso sperare, almeno per qualche anno ancora. A meno che non si riesca prima a svendere tutto questo ben di Dio !
Ciò che l'esperienza indica essere sempre più difficile, improbabile, ma non impossibile. Dopo oltre un anno che non arriva alcun potenziale acquirente giusto domani doveva giungerne uno, che ha già rimandato due volte, condotto dalla miglior agenzia del settore immobiliare, specializzata nella vendita di ville di una certa caratura...
Domani, come oggi, è tuttavia previsto tempo pessimo e quindi ha rimandato ancora...Chi vivrà vedrà. Noi comunque non ci illudiamo affatto circa un possibile esito: troppi ormai ne abbiamo in questi anni visti passare, se pur selezionati, acquirenti potenziali. Tutti, nessuno escluso, hanno sempre magnificato la struttura, l'immobile, la location, la proprietà in sito, sperticandosi in complimenti circa come e dove sia stata realizzata e venga conservata.

Nessuno ha mai fatto un'offerta, propsettato una tratttiva...Nulla!
Tranne due anni fa, sembrava fatta, un tizio ritornò ben 3 volte, l'ultima accompagnato dal perito della banca che avrebbe dovuto concedergli il mutuo. La cui perizia, ebbi poi modo di sapere per vie traverse, indicava una cifra molto vicina alla nostra richiesta, una base di trattativa per noi quindi accettabile.
Non se ne fece comunque nulla: sembra che quel tale non riuscì ad ottenere il finanziamento, in gran parte a "perdere", in ambito CEE (voleva far passare la villa come "foresteria" per i clienti stranieri della sua piccola industria tessile, import export)...

Questo ed altro, tutto fa, condisce la nostra più o meno tranquilla vecchiaia, nel cui ambito occorre convincerci a ragione di vivere una condizione tutto sommato fortunata. Avrebbe potuto esserlo di più, in assenza degli incidenti occorsi negli ultimi dieci, quindici anni...Ma potrebbe essere stato anche peggio, e con ciò bisogna consolarsi.
Un ultima considerazione voglio rivolgere a mia moglie, che in tutto questo contesto ha finora conservato forza, carattere, risorse ed immagine ai migliori livelli possibili, nonostante alcuni imperdonabili errori commessi. Le sue risorse fisiche e
La nonna con figli e nipotini
aratteriali sembrano essere infinite ! Alla sua ormai veneranda età continua a lavorare come un giovane uomo, è ancora in grado di correre per svariati chilometri e nel nuoto è perfino migliorata, ormai battendomi alla grande, anche grazie ai miei handicap (aritmia cardiaca, spalle con tendini disastrati, una cuffia dei rotatori irrimediabilmente fratturata).

Tutti inostri nipotini l'adorano, alle stregua di una autentica Marypoppins ed i loro amichetti vorrebbero averla come nonna !
A 70 anni conserva la stessa identica struttura fisica di quando ne aveva 20 ed un sexappeal che poche quarantenni possono ancora vantare...Se appena avesse voglia e dsiponibilità per farsi "tirare" un pò la pelle, sopratutto in volto, potrebbe tranquillamente spacciarsi per una splendida cinquantenne !
Ma di lei mi riservo di pubblicare altre informazioni, in un post specificamente dedicato, tra qualche mese.

Fine della nona ed ultima parte.
Il vecchio nonno con i nipotini più piccoli al compleanno di Brando


the lonely dolphin

N.B. : mi preme rammentare come questi miei racconti, anche molto personali, siano sopratutto rivolti a precostituire una "memoria" per i miei nipoti e loro collegati, nel caso in cui potranno mai averne interesse, curiosità "storica".
Alla stessa maniera per cui io sarei stato estremamente interessato a leggere le memorie dei parenti che mi hanno preceduto.





 





  




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