lunedì 10 agosto 2015

Capire lo "Sport" (Non solo Calcio!): Nuoto, Kazan: mondiali 2015

KAZAN 2015  
MONDIALI DI  NUOTO      



La maggior parte della gente episodicamente plaude al grande risultato agonistico senza però averne capito gran che, senza coglierne il valore "tecnico" ne la vera portata in senso lato. Ciò che è tipico dei meri "tifosi", più che altro dediti a seguire unicamente il "calcio", il più delle volte capendo assai poco anche di quello.


FEDERICA PELLEGRINI, fantastica Fede !
La sua sesta e settima medaglia (argento nei 200 s.l. e nella stafetta 4X200 s.l.) ai Mondiali, aggiunta ai molti altri trionfi di un'ormai lunga carriera (Olimpiadi, Campionati Europei, Record Mondiali), conseguita alla bella età di 27 anni, definisce ampiamente il valore della più grande nuotatrice italiana di tutti i tempi !

A ventisette anni nel nuoto poche decine di anni fa si era già "nonni" e totalmente fuori circuito...
Anche oggi sono pochi gli atleti, sopratutto le atlete, che alla sua età riescono ancora ad esprimersi a quei livelli.
Ma l'esploit eccezionale di Federica ai Mondiali 2015 è avvenuto nella stafetta, dove è riuscita a ribaltare una situazione dificilissima, risalendo di ben 4 posizioni nella sua strepitosa frazione: si è tuffata al cambio in 5^ posizione ed ha concluso in 2^ = ARGENTO ! Con un tempo che le avrebbe permesso di vincere anche la gara individuale, battendo l'americana.
Una prova di forza e di carrattere eccezionali, da grandissima campionessa ! 

Novella Calligaris 50 anni fa, quando nuotavamo nella stessa squadra
L'altra grande nuotatrice italiana più famosa, Novella Calligaris*cessò ventenne la sua splendida carriera, nel 1974, poco dopo le Olimpiadi di Monaco.
Per rimanere così a lungo alla ribalta occorrono forti motivazioni, grandissimo carattere, enorme talento e tanto, tanto, tantissimo lavoro (cioè anche molto sacrificio) !
La piscina olimpionica della Rarinantes Patavium

Obbiettivamente occorre considerare che ormai da tempo le motivazioni per gli atleti che primeggiano negli sport olimpici sono giustamente anche di natura trascendente il ristretto ambito sportivo, quello meno nobile ma comunque legittimamente importante, cioè di natura economica.
Ai tempi della Caligaris si poteva al massimo contare su "rimborsi spese" della federazione ed incarichi di lavoro faciltati dalla fama conseguita...
Novella oggi, 61 anni.
 * Novella aveva 11-12 anni quando ci doppiava regolarmente, noi comuni mortali più che vent'enni, vasche su vasche, nella piscina della Rari Nantes Patavium. Io allora, nel 1965, avevo 24 anni, un fisico da campionissimo ed ero tra i più veloci nelle gare brevissime (50mt.), allora purtroppo non ancora previste a livello agonistico. Ero lavoratore e studente ed avevo ufficialmente cessato di gareggiare, ma fui richiesto dalla rari Nantes per i Campionati Italiani di Nuoti Salvamento, che insieme a Dario Delfino e Dino Silvestri vincemmo alla grande ! Ma mentre ci allenavamo nella nuova vasca olimpionica della Paltana (Padova) c'era uno scricciolo di 11 anni che girava le braccia come un mulinello impazzito, spesso doppiandoci ogni pò di vasche: era Novella Caligaris !


PALTRINIERI CONTRO SUN YANG AVATAR
Dopo l'Argento negli '800 una grandissima MEDAGLIA D'ORO, ma estremamente sofferta !
Una vittoria...sbilanciata dall'eclatante colpo di scena: lo squalo cinese, l'avversario da battere contro ogni possibile pronostico, all'ultimo momento NON SI PRESENTA AI BLOCCHI DI PARTENZA ! E dopo 48 ore, mentre sto scrivendo questo post, non si è ancora ben capito perchè l'abbia fatto: la motivazione ufficiale indica un malessere (tachicardia) avvertita nel riscaldamento prima della gara. Ma questa versione risulta poco convincente nel contesto generale dei
Lo squalo assente alla finale dei 1.500
comportamenti del cinese, che ha rifiutato ogni controllo, affermando di non fidarsi dei medici locali...Viene inoltre riferita una collutazione avvenuta la mattina con nuotatori brasiliani durante gli allenamenti. C'è poi la condanna già subita per doping a pesare non poco sull'immagine di Sun Yang, così come la "tradizione" dei cinesi a far ricorrente uso di sostanze proibite...

GREGORIO PALTRINIERI, il primo italiano a vincere i mondiali nei 1.500 s.l. non ha quindi potuto prendersi la soddisfazione di battere il mostro cinese, conclamato numero uno del nuoto mondiale maschile. Non solo: l'assenza di tanto avversario, contro il quale aveva lungamente concertato la propria strategia di gara, ha finito con lo spiazzarlo, deconcentrandolo e costringendolo a rimediare con notevole sforzo, anche  fisico, trovandosi impreparato a gestire una gara del tutto diversa, in cui ha rischiato quasi di soccombere agli attacchi degli avversari più accreditati, sopratutto alla rimonta finale dell'americano, cui ha comunque infine lasciato una lunghezza di distacco.
 
Greg Paltrinieri con l'Avatar Cinese dopo gli 800 s.l.

Totalmente diversa era invece stata la conquista della MAGNIFICA MEDAGLIA D'ARGENTO 
due giorni prima.
Gli 800 non sono la gara di Paltrinieri, troppo corta, non fa in tempo a ...scaldarsi...Ma nella finale dei mondiali, dopo la sfuriata iniziale dell'avversario australiano, Greg è andato intesta a tirare sino all'ultima vasca, come un forsennato, cercando di staccare lo squalo cinese in grado di chiudere sempre con un spint imbattibile. E così infine purtroppo è stato: all'ultima virata Sun Yang, un vero e proprio "AVATAR" alto 2 metri per 90 Kg., dotato di pinne naturali ai piedi e di mani palmate, aveva innestato il superturbo e soprafatto il giovane campione italiano, che si era difeso come un leone, battendosi disperatamente sino all'ultimo metro (Record personale, Italiano ed Europeo).

Gregorio Paltrinieri resta troppo umano, è alto "solo" 190 cm. per 75 Kg. e gli ci vogliono 40 bracciate per nuotare ogni vasca, contro le 30-32 del Cinese !
A guardarli in gara sembra incredibile che possano procedere alla stessa velocità, data la vistosa differenza nella frequenza delle bracciate: il cinese sembra avanzare assai più lentamente e invece...

Mark Spits
Alle Olimpiadi di Monaco 1972 (43 anni fà) impressionava la nuotata di Mark Spitz, grandissimo campione, vincitore di una strage di medaglie in un paio di Olimpiadi. Spitz era bassino, solo 183 cm per 75 kg., ma nuotava con una potenza incredibile, al ritmo allora mai visto di 40 bracciate per vasca. E senza rompere quel ritmo riusciva a vincere anche nella velocità pura, i 100 mt. s.l. ! Era impressionante: gli avversari ai suoi fianchi che smulinavano bracciate molto più frequenti e lui che avanzava ad un ritmo assolutamente più lento ma con una nuotata estremamente più potente ed efficace.
 
M. Phelps

E a proposito di grandi fenomeni è giusto di ieri la notizia che l'ormai 30enne MICHAEL PHELPS, americano mostro sacro del nuoto mondiale, assente ai mondiali di Kazan non essendosi qualificato alle selezioni USA anche a causa di una squalifica di sei mesi per guida in stato di ebrezza..., nel corso di una gara Texana ha ieri provocatoriamente stabilito il miglior tempo mondiale nei 200 delfino, tempo con il quale avrebbe vinto i mondiuali a Kazan!

MICHAEL PHELPS U.S.A. 193 X 88 KG.

Viene considerato il nuotatore più grande di tutti I tempi, vincitore di 22 medaglie olimpiche, di cui 18 d’oro. Ha conquistato 8 ori in un’unica olimpiade, a Pechino 2008, battendo i record di vittorie di Marc Spitz. Fu tra l’altro il primo a scendere sotto i 50” nei 100 delfino.

Si ritira nel 2012, dopo le olimpiadi di Londra, avendo tra l’altro nel suo enorme palmares anche 26 medaglie dei Mondiali !

Il suo fisico è l’ideale per un nuotatore: la sua apertura di braccia raggiunge quasi i 2 metri (spalle larghissime, braccia lunghissime, le gambe sono proporzionalmente “corte” per la sua statura (193), il tronco decisamente lungo. Misura il 48 di piedi ed ha mani enormi. Le sue giunture sono inoltre estremamente flessibili, in grado di contribuire al meglio alla massima resa nella fluidità idrodinamica della nuotata nei vari stili, cioè tutti e 4 quelli previsti, da lui praticati.

La sua potente spinta di gambe avviene, del tutto atipicamente a delfino anche nello stile libero!

Come Thorpe anche Phelps impegnava notevoli energie per una massima propulsione delle gambe.

Ian Thorpe
Altro grandissimo del nuoto maschile è stato l'australiano 
IAN THORPE  195 X 104 KG  piede 51
9 Medaglie Olimpiche e 11 Medaglie ai Mondiali.

A cavallo del 2000 imperversò nelle distanze tra i 100 ed i 400, con risultati anche negli 800.

Ai suoi tempi erano permessi i body idrodinamici che aiutavano molto a migliorare gli esiti cronometrici. La sua nuotata era molto potente, impostata sull’us impegnato delle gambe, favorito dai lunghissimi piedi. Ciò che era in controtendenza generale con la tendenza ad usare invece soprattutto le braccia, soprattutto nelle distanze più lunghe.

Phelps e Thorp, come Marc Spitz, avevano una bassa frequenza di bracciata, sulle 30/32 per vasca da 50 mt., analogamente allo squalo cinese Sun Avatar Yang. Quest’ultimo però usa assai meno la spinta di gambe, così come ormai da decenni fanno tutti i campioni delle lunghe distanze in piscina. In effetti Phelps e Thorp erano dediti a gareggiare non oltre i 200-400 mt.
Elaborati studi della fisiologia del nuoto hanno infatti dimostrato come un impegnato uso delle gambe sottragga assai più ossigeno all’organismo, con una resa decisamente inferiore, per cui conviene assai più usarlo per “carburare” con l’assai più redditizia trazione della braccia, limitando al minimo il movimento degli arti
inferiori. Ciò che è soprattutto vero nelle distanze più lunghe, quelle così dette “aerobiche” perché non consentono agli atleti d’intaccare la propria riserva minima di ossigeno, determinando in tal caso il sopravento dell’acido lattico con tutte le rovinose possibili conseguenze. 

E a proposito di distanze lunghe 
NON BISOGNA ASSOLUTAMENTE DIMENTICARE L'ICREDIBILE VITTORIA 
DELL'ITALIANO 
SIMONE RUFFINI
nel gran fondo : 25 KM (25 CHILOMETRI !)
Eclatante MEDAGLIA D'ORO !


Simone Ruffini ? Chi è costui ? Se n'è parlato pochissimo ed è già stato dimenticato dai media,
molto più attenti a citare...che so...i tatuaggi o le pettinature dei divi del calcio..."mercato"...
Simoni Ruffini in realtà ha anche lui un volto ed una pettinatura da "pirla qualunque"...
Ma uno che vince una medaglia d'oro ai mondiali nei 25 km. di nuoto non può non possedere qualità e prerogative eccezionali !
Anche se ha un fisico da giocatore di boccette: 173 cm. per 67 kg., ciò che apre le speranze anche per il nuoto a tutti coloro che non siano giganti superdotati !


The lonely dolphin

Che a 74 anni ancora sopravvive, sopportando i non pochi acciacchi dell'età, solo ed in quanto riesce a nuotare ogni giorno 2 km a ritmi ancora accettabili,
tuttavia sempre rimpiangendo la splendida gioventù di 50 anni or sono, quando caricava sugli starting blocks un totale pieno di forza e di salute, in 184 cm. per 84 kg. (una massa magra sicuramente non inferiore al 94%).  
Foto del 1966, avevo 25 anni, ero stato da poco operato di peritonite ed avevo perso un bel pò dello smalto del precedente anno dei campionati italiani di nuoto salvamento.

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